Facebook e Covid-19: la mappa interattiva globale per il tracciamento dei contagi
Facebook in collaborazione con la Carnegie Mellon University ha realizzato una mappa interattiva aggiornata delle persone con sintomi riconducibili al Covid-19 negli Stati Uniti. La mappa, realizzata attraverso dei sondaggi inviati agli utenti di Facebook, sarà presto estesa a livello globale.
Si tratta di una modalità, volontaria, di tracciamento dei casi sospetti relativi a persone che non abbiamo sostenuto un test ufficiale.
La mappa è il risultato del progetto "data for good" di Facebook: un'indagine del Centro di ricerca Delphi della Carnegie Mellon University, in cui si chiede alle persone di auto-riferire i sintomi associati al Covid-19 o all'influenza di cui loro, o chiunque all'interno del nucleo familiare, sia stato affetto nelle ultime 24 ore.
La diffusione di Facebook è tale (oltre 2 miliardi di utenti) da raggiunge ampi segmenti della popolazione consentendo una rappresentazione significativa di età, sesso e stato di residenza.
Facebook garantisce fin da subito il rispetto della privacy, non ricevendo, non accogliendo o archiviando le singole risposte al sondaggio, così la CMU non apprende chi ha partecipato al sondaggio.
Infine, FB sottolinea che queste stime possono essere utili per i responsabili politici e i ricercatori sanitari per prevedere potenziali focolai di Covid-19, ma non rappresentano casi confermati di contagio, dunque non devono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici o di orientamento su viaggi personali o di lavoro.
